Arazzi e tappeti antichi: tutto quello che devi sapere

tappeti antichi

Oltre a essere dei complementi d’arredo raffinati e dal gusto intramontabile, gli arazzi e i tappeti antichi sono dei veri e propri oggetti d’arte che risalgono a secoli fa. Con i loro disegni o motivi geometrici si adattano perfettamente a qualunque tipo di ambiente, dalle case moderne a quelle in stile classico, portando un tocco ulteriore di personalità ed eleganza all’arredo. Inserire un tappeto antico in una casa contemporanea è possibile giocando sui contrasti, mixando i colori per creare un effetto visivo davvero scenografico.

Un tappeto persiano antico potrebbe rappresentare un’ottima soluzione per rendere più calda e accogliente la vostra camera da letto, la stanza più intima della casa, o per creare una zona relax in salotto, magari aggiungendo oggetti o complementi d’arredo in stile etnico. Gli arazzi, invece, possono essere appesi alle pareti, come da tradizione mediorientale, per sostituire i classici quadri anche negli ambienti moderni, sempre facendo attenzione ad abbinare i colori delle stoffe alle nuance di arredi, pareti e pavimentazioni (leggi anche: Come valorizzare oggetti e mobili antichi con gusto).

Tappeti e arazzi antichi lavorati a mano sono oggetti di grande valore che devono essere trattate con le dovute attenzioni, seguendo alcune regole di base fondamentali per garantirne una migliore conservazione. Eseguire periodicamente una pulizia accurata dei tappeti permette di preservare i nodi, le trame e la luminosità delle stoffe in perfetto stato. In questo articolo vedremo insieme cosa sono e come pulire gli arazzi e i tappeti antichi per mantenerli in buone condizioni.

Arazzi antichi

Nel Medioevo gli arazzi venivano impiegati per impreziosire l’interno di case e palazzi nobiliari oppure per isolare le pareti esterne degli edifici dalle basse temperature invernali. Questi manufatti erano realizzati a mano, utilizzando un telaio e stoffe di vario tipo, come la lana, il cotone, il lino e la seta. Le scene raffigurate sugli arazzi sono di diverso tipo e rispecchiano i principali cambiamenti storici e sociali del tempo: conflitti religiosi, immagini cristiane, scene mitologiche o ritratti di personalità di spicco dell’epoca. La tipologia di raffigurazioni utilizzate per la realizzazione di queste opere d’arte varia anche in base al luogo d’origine degli arazzi. I manufatti asiatici hanno motivi e stili completamente diversi da quelli dell’Europa occidentale. Oggi gli arazzi antichi possono essere ammirati nei musei di tutto il mondo, ma anche acquistati presso collezionisti, rivenditori specializzati o negozi online.

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Tappeti persiani antichi

I tappeti persiani o orientali sono manufatti antichissimi, che si distinguono in base all’età e al luogo d’origine in tantissime tipologie. La Persia, antico nome dell’Iran, è considerata la patria di quest’arte complessa e raffinata, tramandata di generazione in generazione fino ai giorni nostri. I vari tipi di tappeti persiani prendono il nome da alcune delle più importanti città dell’antica Persia, come i tappeti Shiraz o i tappeti Nain, oppure da alcuni gruppi etnici, come i Ghashghai. Sebbene ogni tipologia abbia le sue caratteristiche, i tappeti persiani si distinguono per la tessitura a mano e la densità di nodi. Sono realizzati con fili di cotone e lana di alta qualità, mente per i modelli più preziosi si utilizza alla sola seta. Le caratteristiche distintive principali di ogni tappeto persiano sono i medaglioni centrali, di diverse conformazioni, e i disegni geometrici o floreali. Ogni singola tipologia possiede motivi e ricami distintivi, tramandati e conservati nei secoli.

Come lavare un tappeto persiano?

Lavare a mano un tappeto persiano è certamente la soluzione più facile ed economica, ma, per evitare di danneggiare i pezzi antichi o di seta, bisogna seguire alcune piccole regole e accortezze. Prima di effettuare la pulizia è consigliabile, innanzitutto, mettere alla rovescia il tappeto per controllare l’eventuale presenza di tagli o strappi nella trama. In questi casi è bene rivolgersi a una ditta specializzata in restauri e riparazioni di tappeti antichi orientali. Se la superficie risulta intatta, invece, potrete procedere con la rimozione della polvere, sbattendo il tappeto (L’aspirapolvere, soprattutto se alla massima velocità, potrebbe danneggiare i nodi e rovinare il tappeto). Per rimuovere eventuali macchie o aloni esistenti, potrete utilizzare una spugna morbida, o una spazzola in fibre naturali, leggermente inumidite con acqua tiepida e aceto bianco o con un detergente neutro. L’aceto bianco serve per ravvivare e fissare i colori e al tempo stesso per igienizzare le superfici, e può essere utilizzato su qualunque tipo di materiale. L’importante è evitare di lavare il tappeto in lavatrice o a secco: operazioni che potrebbero causare danni anche gravi, e a lungo andare, sciogliere i nodi. È consigliabile, inoltre, non esporre direttamente i tappeti antichi ai raggi solari, poiché sbiadiscono i colori della trama.

Come lavare un arazzo antico?

Come i tappeti, anche gli arazzi antichi tendono ad attirare polvere e, se non adeguatamente puliti, possono sbiadire con il tempo, perdendo tutto il loro fascino esotico. Gli arazzi antichi possono essere lavati utilizzando spazzole morbide, spugne e detergenti neutri specifici per la lana o per il cotone. Prima di procedere alla pulizia, dovrete rimuovere con cautela l’asta posta sul retro del drappo, sfilandola lentamente. Se, invece, l’arazzo è stato incorniciato, dovrete asportare la cornice con la massima cautela, in modo da evitare di danneggiare il tessuto. Per eliminare eventuali macchie o polvere in eccesso è consigliabile servirsi di acqua tiepida e aceto, o di un’apposita schiuma per il lavaggio a secco. Gli arazzi antichi possono anche essere immersi nella vasca o in una bacinella capiente, per effettuare un lavaggio a mano delicato, aggiungendo qualche cucchiaio di aceto bianco per eliminare odori e residui di sapone. Gli arazzi antichi non devono essere strizzati a mano ma adagiati, senza utilizzare pinze da bucato, su uno stendibiancheria, in modo da far scorrere via delicatamente l’acqua in eccesso. Appena la stoffa sarà asciutta, potrete anche stirare l’arazzo, al rovescio e posizionandolo su un panno umido.

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