Come riconoscere un mobile antico autentico

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Riconoscere un mobile antico autentico: un guida per capire come verificare il valore di un oggetto

Al giorno d’oggi l’arredamento è caratterizzato da una tendenza alla produzione in serie, che rende sicuramente più economico un divano o un comò, ma lo rende al tempo stesso meno valorizzato dal punto di vista dell’unicità. Non è un caso che negli ultimi anni si stia diffondendo una tendenza al recupero e al riutilizzo di mobili antichi, che possono donare stile a un’abitazione come autentici cimeli storici.
Trovare un mobile antico non è difficile: basta guardare nelle case di campagna, oppure nei mercatini dell’usato. Tuttavia, può essere complicato capire se un mobile è stato fabbricato in un’epoca passata, o si tratta invece di un’imitazione del nostro tempo. I mobili antichi, infatti sono molto facili da riprodurre, e possono trarre in inganno chi non conosce bene gli stili artistici che hanno caratterizzato l’arredamento dei secoli scorsi.

Questo vale anche per i mobili vintage che, non a caso, vengono riprodotti dalle catene di arredamento seguendo lo stile degli anni ’30, ’40 e ’50.
Se desiderate valorizzare la vostra abitazione con un elemento unico e originale in questo articolo troverete come riconoscere un mobile antico autentico in poche mosse.

riconoscere un mobile antico dal legno

Naturalmente, i mobili antichi sono costruiti utilizzando varie tipologie di legno: imparare a conoscere questa sostanza e il suo invecchiamento è un ottimo modo per capire immediatamente se un mobile antico è autentico.

Per prima cosa, bisogna verificarne la compattezza. Sicuramente vi sarà capitato, almeno una volta, di vedere un oggetto in legno antico o anche solo un po’ vissuto: un prodotto di questo genere presenta una consistenza fragile quasi polverosa, così come gli alberi vecchi o morti sono più tendenti allo sbriciolamento. Si tratta di un processo naturale che, col passare del tempo, fa restringere i pori della lignina. Insomma. Se il mobile antico che state esaminando è troppo compatto c’è una buona possibilità che vi troviate davanti a una riproduzione recente.

Naturalmente, per questo aspetto (e molti altri legati alla conservazione) c’è da considerare anche la possibilità che un mobile abbia subito un intervento di restauro. In questo caso, vi basterà controllare l’oggetto nel suo insieme: se la compattezza anomala è rintracciabile solo in alcune parti si tratta probabilmente di una lieve miglioria che non ne pregiudica l’autenticità. In caso contrario, diffidate anche se il proprietario attribuisce il suo buono stato a un’ottima manutenzione: tutte le opere antiche, pur se controllate, presentano segni della loro età.

Colore, patina e costruzione: tre elementi da controllare

Il legno invecchiato subisce non solo dei cambiamenti meccanici, ma anche estetici. Ciliegio, noce e abete presentano tutti delle variazioni di tonalità che donano al mobile antico un aspetto differente rispetto a quelli più recenti, anche nel caso della lavorazione artigianale di legno massiccio.

La particolare cromia dei cimeli non è replicabile, anche perché la stessa è dovuta a elementi come alle cere e ai collanti che venivano utilizzati nei secoli passati. Al contrario, la patina, ovvero un sottile strato più scuro che si accumula a causa di polvere, fumo e cera delle candele, è facilmente riproducibile da un falsario esperto, come si potrebbe fare quando si “ingiallisce” un foglio per farlo sembrare di pergamena.

Quando esaminate un mobile antico, fate molta attenzione anche alla maniera in cui è stato costruito. Nelle epoche passate, infatti, tutto il mobilio era realizzato con parti in legno tagliate a mano, incollate fra loro o inchiodate con viti e chiodi dalla forma irregolare: e anche i migliori artigiani compivano piccoli errori di misura. Se l’oggetto che state controllando è troppo “perfetto” non fatevi ingannare: si tratta di un’imitazione.

La spesa per un mobile antico

Naturalmente, uno dei fattori più importanti per determinare se un mobile antico è autentico è la spesa. Certo, alcune volte gli oggetti che si trovano in un mercatino delle pulci potrebbero essere cimeli che vengono sdegnosamente venduti da qualche erede che non vuole occuparsi di mantenere del legno vecchio di secoli, ma si tratta di casi rarissimi.

Chi sa di avere un mobile antico autentico non lo darebbe mai via per poche centinaia di euro, soprattutto se è in condizioni decenti. Di conseguenza, se desiderate acquistare un tavolo antico, delle sedie, una madia antica o un armadio autentici dovete prepararvi a spendere molto di più, e a diffidare di chi vi offre qualche “affarone” a prezzi stracciati.
Se invece trovate nella casa di un parente un oggetto che vi sembra rispondere bene a tutti i requisiti elencati sopra, non esitate a spendere un po’ per ottenere una perizia da parte di un antiquario o un restauratore. Così facendo avrete la sicurezza di possedere un mobile autentico, che sarà una garanzia in più in caso di vendita.

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