Antiquariato orientale: fascino e storia

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L’antiquariato orientale rappresenta un tema ricco di fascino e storia, in quanto ha prodotto splendidi pezzi fin dall’antichità. La relativa scarsità di contatti fra l’oriente e l’occidente prima dell’epoca moderna ha contribuito ad alimentare l’interesse e la curiosità dei collezionisti del Vecchio Mondo riguardo vasi, piatti, statue e molti altri complementi d’arredo realizzati e decorati soprattutto in Cina e Giappone.

Oggi acquistare un pezzo di antiquariato orientale non è prerogativa solo degli appassionati, ma rappresenta una consuetudine per tutte gli individui che desiderano decorare un ambiente con oggetti di pregio, perfetti anche per chi ama lo stile eclettico. Si possono installare in un’abitazione privata, riservare per uno studio di professionisti o ancora introdurre in una struttura ricettiva di classe: qualsiasi sia la destinazione finale si ha la sicurezza di ottenere un arredo unico e originale.

Approfondiamo il mondo dei capolavori giunti dal lontano Oriente per scoprirne le molteplici potenzialità, conosciute e apprezzate fin dal Medioevo grazie ai racconti leggendari di Marco Polo contenuti nel Milione.

Gli oggetti più ricercati dell’antiquariato orientale

Con il termine antiquariato orientale spesso è necessario concentrarsi su due terre che ancora sono custodi di una tradizione millenaria e di un modo di vivere radicalmente diverso rispetto alla nostra quotidianità: la Cina e il Giappone. Questi dispongono di un patrimonio culturale a dir poco immenso che include, tra le altre cose, la poesia, il teatro e l’architettura.

Sono molti gli oggetti d’antiquariato autoctoni che fanno la loro apparizione nei mercati internazionali. Per cercare di acquisire la giusta conoscenza degli stili e dei pezzi più pregiati, è necessario dividerli in alcune categorie.

  • Ceramiche: l’arte della ceramica fu sviluppata in quest’area già dall’antichità e, negli ultimi secoli, ha goduto di grande popolarità anche in Occidente. Non è difficile trovare piatti, vassoi, vasi e zuppiere in porcellana candida come la neve con delicati disegni e dorature, caratteristiche che rendono il materiale perfetto per l’arredamento che vuole donare personalità a un ambiente.
  • Disegni e stampe: in Oriente la produzione della carta e l’invenzione della stampa hanno preceduto di secoli le innovazioni occidentali. Per questo motivo si possono trovare degli squisiti esempi di disegni, dipinti e illustrazioni stampate per decorare una stanza. Particolarmente apprezzati sono le scene di vita cittadina o le immagini che raffigurano gli dei del nutrito pantheon cinese, giapponese e indiano.
  • Statue: ricca di fascino e personalità, la scultura orientale è popolata di draghi, cani, tigri e altri animali reali e fantastici, oppure ritrae figure importanti come imperatori, regine e funzionari di ogni epoca e rango. Qui ritroviamo l’utilizzo della porcellana e altri materiali pregiati come la giada e il corallo, elementi di grande effetto che possono essere esposti per impreziosire saloni, soggiorni o ambienti di passaggio.

Antiquariato cinese

La maggior parte degli oggetti di antiquariato orientale che fanno parte della tradizione figurativa cinese nascono come opere di pregio destinate a decorare la corte dell’imperatore o comunque ad apparire in abitazioni dei membri più importanti e facoltosi della società. Gli stili e i gusti, inoltre, cambiano a seconda del susseguirsi di dinastie al potere: la più importante e conosciuta, in questo caso, è quella Qing, alla guida del paese dal XVII secolo fino ai primi decenni del secolo scorso.

Le testimonianze culturali che arrivano da questi prolifici 400 anni sono numerose e comprendono ceramiche, statue, disegni e tessuti prodotti con materiali di pregio come ceramica, seta, giada, avorio e carta lavorata. A livello figurativo abbondano decori con fiori e animali, oppure scene di corte e di villaggio seguendo sempre un tratto stilizzato ma che riesce a evocare con efficacia lo spirito dei tempi e la raffinatezza del tratto degli autori di cui raramente si conosce il nome in quanto paragonabili ad artigiani di corte.

Nella palette di colori di questa particolare tipologia di antiquariato orientale predomina il bianco del caolino. Allo stesso tempo si trova anche il nero e il rosso, considerati tinte di pregio e per questo assunte simbolicamente come i colori degli ambienti imperiali. Questa caratteristica permette di abbinare facilmente statue, piatti e vassoi antichi anche ad arredamenti contemporanei e di design (leggi anche: “Antiquariato e vintage nell’interior design di stile industrial“), oppure di riservarli per stanze e salotti in stile art decò, tendenza europea che deve molto al colore e alle figure cinesi e giapponesi.

Antiquariato giapponese

L’isola del Giappone è uno dei luoghi che ancora oggi affascina il resto del mondo per una cultura molto particolare, frutto di secoli e secoli di un isolamento quasi totale e caratterizzata da oggetti d’arte unici al mondo. Sul mercato dell’antiquariato orientale è molto apprezzata la ceramica imari, prodotta nella città di Arita a partire dal XVII secolo: le porcellane realizzate seguendo questa tecnica sono caratterizzate dalla presenza dello smalto blu e rosso, in un’insieme di tinte allo stesso tempo vistoso ed elegante.

Tuttavia, c’è una tipologia dell’artigianato giapponese che nei secoli ha avuto molto successo in Occidente: si tratta degli oggetti legati alla filosofia e alla vita quotidiana dei samurai.
In particolare, molto richieste sono le armature, che rappresentano l’acquisto perfetto per chi desidera distinguersi con un elemento veramente unico. In alternativa è facile reperire le katane, spade utilizzate dai guerrieri per la battaglia: non si tratta di semplici armi, ma di vere e proprie opere d’arte splendidamente decorate che si adattano perfettamente sia all’arredamento classico che a quello contemporaneo.

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