Arredamento stile francese

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Un posto d’onore nella tradizione culturale d’Oltralpe va riservato all’arredamento stile francese, che si è evoluto nei secoli per poi propagarsi in tutta Europa e fungere come base per le tendenze contemporanee. Non per caso la Francia è da sempre considerata come la culla di differenti tipologie di stili artistici, architettonici e musicali.

La presenza di diverse correnti può rendere però difficile la scelta. Per questo motivo abbiamo creato una piccola guida per riconoscere l’arredamento stile francese.

Arredamento d’antiquariato in Francia

La prima cosa da sapere sugli elementi tipici dell’arredamento stile francese è che non sono tutti uguali. Esistono più tendenze che negli anni hanno assunto caratteri propri distinguibili dal resto degli stili europei (come l’arredamento stile vittoriano). Ecco le più diffuse e apprezzate.

  • Stile Luigi XV: conosciuto anche come Rococò o rocaille, prese piede nella prima metà del XVIII secolo ed ebbe molto successo soprattutto nelle corti o nelle dimore della nobiltà. Si fonda in parte sui canoni artistici del Barocco, accentuandoli: questo vuol dire che i mobili di questo stile, amato dall’omonimo sovrano francese, si caratterizzano per un deciso dinamismo e per l’inconfondibile “ricciolo” che riprende anch’esso il desiderio di creare un leggero movimento.
  • Altro elemento inconfondibile sono le dorature, tipiche soprattutto nelle cornici dei dipinti o degli specchi e presenti anche negli orologi da tavolo e da parete; le pareti, invece, si tingono di rosa, verde, e azzurro. A questo periodo appartengono anche divanetti con rivestimenti in velluto, oppure comò e credenze intarsiate in ebano, un’industria che, ai tempi, era ben prospera in Francia.
  • Stile Luigi XVI: nella seconda metà del XVIII secolo, invece, il gusto dominante cambia nettamente direzione e inizia a strizzare l’occhio ai canoni del Neoclassicismo, corrente che stava conquistando anche l’arte e la letteratura. Questo vuol dire che le linee dei mobili si fanno più dritte e rigorose con decori meno sgargianti, ma non per questo blandi o impersonali.
  • Il Neoclassicismo puntava tutto sull’imitazione dell’architettura e della morale classica, vista come un insieme di “nobile semplicità e quieta grandezza”. Per dirle con le parole di Johann Winckelmann, il teorico che meglio seppe descriverla.
  • Non è più il movimento a farsi portatore di civiltà e raffinatezza, ma lo diventano invece le fantasie geometriche tipiche della Grecia antica e il bianco, colore dei templi antichi e, allora, costante fissa nell’immaginario popolare delle civiltà classiche. Le case si riempiono, inoltre, di soprammobili dove vengono ritratti imperatori, filosofi e divinità come Zeus, Atena, Apollo, mentre le cornici dei caminetti in marmo si popolano di colonne e frontoni.
  • Stile Impero: con la caduta della monarchia in Francia la Rivoluzione Francese stravolge la struttura sociale del paese per secoli, ed è proprio in questo momento che si fa largo un condottiero passato alla storia: Napoleone. L’impero che questa figura riesce a stabilire ricopre così tanta importanza che, all’epoca, si stava studiando una tendenza che potesse incarnare al meglio gli ideali della nuova Francia. Nasce così lo stile Impero, appunto, dove dal 1801 al 1820 si continua in parte con il Neoclassicismo dei decenni precedenti ma esaltandolo in maniera ancora più evidente, adottando anche le figurazioni tipiche dello stile pompeiano e dell’arte romana (chiamata, ai tempi, anche etrusca).
  • Si tratta sempre di linee e ordine, certo, ma con intenti più celebrativi: nelle decorazioni, per esempio, fanno la loro comparsa le api, simbolo di laboriosità, e le aquile, volatili da sempre utilizzati per indicare il comando. Non mancano neanche sculture di marmo bianco, orologi con figure femminili stese su triclini e sedie dalle forme possenti e sinuose al tempo stesso.

Arredamento stile parigino

Le tendenze che abbiamo visto nel paragrafo precedente non sono affatto superate, anzi: vivono ancora nell’arredamento stile parigino, ovvero quello che tipicamente decora gli appartamenti della Ville Lumière. Basta vedere qualche immagine, infatti, per rendersi conto che i mobili d’antiquariato del XVIII e del XIX secolo possono essere abbinati a pareti bianche e a elementi più bohemien per costruire uno spazio immancabilmente francese.

Un trucco per ottenere questo effetto anche nella propria abitazione è quello di sfruttare le specchiere, meglio se quelle piene di ghirigori dello stile Luigi XV, appendendole al muro o, se sono particolarmente grandi, a terra. Per un ultimo tocco romantico, inoltre, non dimenticate di aggiungere un lampadario decorato.

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